Roma, uccide la moglie fracassandole il cranio poi telefona al figlio – Corriere dell’Umbria

Ancora un femminicidio. Nella notte tra lunedì 24 maggio e martedì 25, una donna è stata uccisa in casa a Roma. E’ stata colpita più volte alla testa, probabilmente anche con oggetti. Aveva 63 anni. Gli uomini delle forze dell’ordine hanno fermato il marito, trovato sul letto accanto al corpo ormai senza vita della moglie. Stando a quanto riportano le agenzie, l’uomo sarebbe in cura per problemi di carattere psichiatrico. A dare l’allarme è stato il figlio della coppia. Il padre lo aveva chiamato al telefono e gli aveva detto che la mamma era priva di sensi. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Trionfale. Sono entrati nell’abitazione grazie all’aiuto dei vigili del fuoco e si sono trovati davanti alla straziante scena, con la donna ormai senza vita.

Un dramma proprio nel corso della notte, in un appartamento di via Draconzio, in zona Medaglie D’oro. I carabinieri hanno subito pensato che era stato il marito ad aggredire la donna e a ucciderla. Sul luogo del delitto sono stati inviati i militari della sezione rilievi tecnico scientifici del Nucleo Investigativo per effettuare i prelievi e analizzare con attenzione la scena. L’uomo è stato fermato dai carabinieri della Compagnia Trionfale e ricoverato in ospedale, dove è piantonato. 

L’ennesimo femminicidio in Italia. Nel corso del 2020 sono state 112 le donne uccise, più di due alla settimana. Nell’anno precedente, 2019, erano state registrate 111 vittime e addirittura 133 nel 2018. Stando ai dati di una recente ricerca, negli ultimi tre decenni sono diminuiti gli omicidi degli uomini: da 4 ogni 100mila persone nel 1992 a 0.8 nel 2017. Le vittime di sesso femminile, invece, sono rimaste pressoché stabili. 55 delle 111 vittime del 2019 sono state uccise dal compagno, 13 dal partner precedente, 25 da un altro familiare e 5 da una persona che conoscevano. 

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