tutta una farsa? – Libero Quotidiano

Al termine di una lunga notte di colloqui, è stato trovato l’accordo sul clima al G20 di Roma: tetto massimo di 1,5 gradi e stanziamento di un fondo di 100 milioni ai Paesi più fragili. Mario Draghi era stato chiaro fin dal principio, insistendo sulla minaccia dell’aumento delle temperature, “da contenere prima che sia troppo tardi e prima che il processo diventi irreversibile”. Il punto, però, è che non vengono messe nero su bianco date entro le quali rispettare gli impegni presi. Circostanza che lascia molti dubbi sull’intesa raggiunta dai potenti.

 

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Nel dettaglio l’accordo tra Stati Uniti e Ue per la sospensione dei dazi su acciaio e alluminio “limiterà l’accesso ai nostri mercati di Paesi come la Cina, in cerca di ‘acciaio sporco’”, ha spiegato il presidente degli Usa, Joe Biden, annunciando i dettagli dell’intesa assieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a margine della seconda giornata di lavori del vertice G20 di Roma. Sempre Biden ha rimarcato come quello dell’acciaio e dell’alluminio siano uno dei settori a più alta produzione di carbonio attaccando i Paesi che danneggiano l’ambiente attraverso il “dumping”, ossia la concorrenza sleale.

 

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Draghi, incontrando gli alleati, ha speso parole forti, parlando di “fallimento e disastro” incombenti. In precedenza il principe Carlo aveva affermato: “La lotta al cambiamento climatico è la sfida decisiva dei nostri tempi. O agiamo ora, affrontando i costi della transizione e riuscendo a portare la nostra economia su un percorso più sostenibile, oppure rimandiamo l’azione, pagando un prezzo molto più alto in seguito e rischiando di fallire“. E ancora, Draghi pur senza citarli ha attaccato alcuni dei Paesi più inquinanti al mondo, quali India, Cina e Russia, meno inclini a firmare il patto sul taglio delle emissinoi: “Alcuni di noi si chiedono perché stiamo portando il nostro obiettivo climatico da 2 gradi a 1,5 gradi. Come mai? Perché lo dice la scienza. Dobbiamo ascoltare gli avvertimenti provenienti dalla comunità scientifica globale; affrontare la crisi climatica in questo decennio e onorare l’Accordo di Parigi e l’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030”, ha concluso Draghi.

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