quando la felicità ha quasi 100 anni- Corriere.it

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Pachito, anni 98, monta a cavallo tutte le mattine, Adolfo, anni 93, pilota un aereo. Quanto a Tomi, a 95 anni parte in tour per il Giappone con una pop band di rugose e allegre coetanee.

Vecchi bello, anzi bellissimo se si riesce a incanutire come i tre protagonisti di Kentannos, film documento di Victor Cruz visibile sulle piattaforme #iorestoinsala e Chili. Affascinato dalla quarta et, il regista argentino andato alla ricerca del segreto di una longevit felice in tre Zone blu del pianeta, l dove l’aspettativa di vita ben pi alta delle media: nella penisola di Nicoya in Costa Rica, a Villagrande nel Nuorese, nell’isola di Kohama, al largo di Okinawa.

Mentre giravo un altro film in Costa Rica, ho conosciuto Panchita, 109 anni di energia invidiabile. E’ stato come rivedere mia nonna, ho provato una gioia profonda e inspiegabile. L’idea del documentario nata l racconta Cruz. E se Panchita pu contare sul sostegno del suo bambino di 93 anni, Pachito cerca invece di svignarsela da una figlia ansiosa, che vorrebbe impedirgli di montare a cavallo con la scusa che ha 98 anni. Figurarsi. Con il piglio del gaucho, si calca il cappellaccio in testa ed eccolo in sella, fiero come un re. Pura vida, Pachito! gli grida dietro una vicina.

Quando si incontra un vecchio in gamba tutti gli chiedono della sua dieta. Certo, l’alimentazione, il movimento, sono importanti. Ma ben di pi lo sono le relazioni familiari e sociali. I vecchi hanno bisogno di calore umano, di sentirsi considerati e importanti. Cos per Adolfo, pastore di capre in un paese sardo famoso per alberi e uomini secolari. Per il suo compleanno tutti intorno a lui, che soffia sulle 93 candeline formulando un desiderio segreto.

E poi se la batte alla chetichella diretto al campo di volo, deciso a farsi un giretto nell’alto dei cieli con un monoposto a elica. Felice nel blu dipinto di blu, incurante degli appelli della torre di controllo che gli intima di rientrare a terra. Della Sardegna mi ha colpito l’ospitalit della sua gente – confessa Cruz -. Mi ha commosso l’amore che portano alla loro terra, il tener vive le tradizioni, il posto di rispetto riservato agli anziani nella comunit. Il saluto del posto, Kentannos, augurio di lunga vita felice, diventato il titolo del film.

Che tu possa vivere cent’anni, o anche diecimila, come si dice nella Turandot di Puccini e in estremo Oriente. Nelle isole intorno a Okinawa, non ci si pone limiti. A 95 anni Tomi vive sola, una volta cantava in un gruppo, ma dopo la morte del figlio… Ma poi, come nei Blues Brothers, la vecchia band vuol tornare in scena e la reclama. Tomi tentata, si rimette il chimono a righe, la fascia rossa sulla fronte. Le amiche canterine le fanno festa, la tengono per mano, con loro torna a ballare e cantare. C’ un concetto giapponese molto stimolante, Ikigai significa “la ragione per vivere” – spiega ancora il regista – Tutti i protagonisti del film conoscono il loro Ikigai, tutti hanno un motivo per alzarsi al mattino, tutti vivono nel presente e non nel passato. Conoscerli mi ha reso un militante della vecchiaia, non mi importa di diventare centenario ma di vivere fino all’ultimo la vita come avventura, senza mai smettere di sognare. E neanche di cantare. Tomi e la sua band KBG84, 84 come l’et media delle old girls, hanno messo da parte gli acciacchi. Le vecchie regine del pop hanno conquistato il Giappone in tour e scalato le vette di YouTube.

20 aprile 2021 (modifica il 20 aprile 2021 | 19:04)

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