Matteo Renzi: “No insieme il PD per vendette personali. Berlusinsiemei? Mai insieme Forza Italia”

In questa intervista, Matteo Renzi spiega illustra le sue mosse in chiave elezioni: “No a Pd di Letta e niente affatto alleanze con Berlusconi”.

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi durante la proposta del suo libro “Controcorrente”, nell’Auditorium del Consiglio regionale, Firenze, 14 luglio 2021. ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

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Matteo Renzi: “No ad alleanze con Pd per vecchie vendette”Matteo Renzi: “No a Forza Italia per il passato e per il presente”Demonizzare gli avversari

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva Matteo Renzi parla delle prossime elezioni politiche del 25 settembre, analizzando le condizioni dei suoi alleati e dei suoi avversari.

Matteo Renzi: “No ad alleanze con Pd per vecchie vendette”

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva Matteo Renzi spiega le sue prossime mosse in vista delle elezioni di settembre, tra mancate alleanze e dissapori con le diverse coalizioni.

Partendo dal centrosinistra, Renzi spiega perché Letta non abbia coinvolto anche lui nella maxi alleanza: “Credo che il motivo per cui Letta abbia parlato con tutti tranne che con noi sia legato a piccole vendette personali per le vicende del passato.

Non si spiega una coalizione che mette insieme storie totalmente diverse che parte da un veto a una e una sola forza politica. Correremo da soli, parlando di inflazione, guerra, energia, cultura. E faremo una campagna elettorale in famiglia del coraggio e della coerenza“.

Matteo Renzi: “No a Forza Italia per il passato e per il presente”

Sull’altro faccia però Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia sembra aver mostrato interesse nei confronti di Italia Viva, chiedendo a Renzi di aggiugersi alla coalizione con Fratelli D’Italia e Lega, ma la risposta di Renzi è stata netta: “Tutti dicono che non abbiamo voti.

E poi però ci cercano tutti. Non possiamo stare insieme a Forza Italia non solo per il passato, ma anche per il presente. Draghi è andato a casa per l’azione di Conte ma anche per la sfiducia di Salvini e Berlusconi. E questo basta per dire che Forza Italia ha commesso un errore clamoroso. Molti moderati voteranno per noi, a condizione che non ci alleiamo con il Pd. E molti riformisti voteranno per noi, a condizione che non ci alleiamo con la destra.

Questo è esattamente ciò che faremo“.

Demonizzare gli avversari

Per molti la probabile vittoria del centrodestra potrebbe riportare in auge il pericolo fascismo, ma per Renzi è irrispettoso accusare gli avversari di propagande così serie: “Basta con la demonizzazione dell’avversario. Farlo aiuta solo la Meloni che può fare la vittima. Va incalzata sulla sua idea di globalizzazione, di Europa, di competitività, di politica economica. Le va ricordato che faceva la ministra già 14 anni fa. Che ha detto di no alle infrastrutture necessarie per la sicurezza energetica del Paese, come Tap e trivelle. Che non ha votato per il Recovery Plan. Attacchiamola sui contenuti, non sulle camicie nere“.

Ma quindi come potrebbe vincere il centrosinistra? Ecco la risposta dell’ex premier:

“L’unico modo per fermare la Meloni è votare il centro riformista e liberale, il terzo polo, i moderati che bloccano gli estremisti. Ogni voto dato al terzo polo è un voto per l’europeismo e la serietà“.

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