Zona arancione per Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia

Zona arancione per Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia da lunedì 24 gennaio, mentre Puglia e Sardegna passano in giallo. Sono i cambi di colore, annunciati dal ministero della Salute, dopo che, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale sull’andamento di Covid-19, il ministro Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza. A fare da ago della bilancia gli alti tassi di occupazione non solo delle terapie intensive, ma anche dei reparti ordinari.

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Frena, intanto, l’incremento dei contagi covid in Italia pari al 3% in più, ma i morti aumentano del 49,7% in 7 giorni. E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana 12-18 gennaio. Rispetto alla precedente si registra “una stabilizzazione dei nuovi casi a quota 1,2 milioni e un aumento delle ospedalizzazioni (+2.381) dei pazienti in area medica e in terapia intensiva (+38)”. Nel dettaglio della crescita dei decessi, dal report emerge che sono “2.266 negli ultimi 7 giorni (di cui 158 riferiti a periodi precedenti), con una media di 324 al giorno rispetto ai 216 della settimana precedente”.

Secondo i dati preliminari emersi dal report settimanale dell’Alta scuola di Economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica, inoltre, scendono i ricoveri Covid in terapia intensiva e cala l’incidenza, con i primi segnali incoraggianti nella nuova ondata pandemica guidata dalla variante Omicron. Negli ultimi sette giorni registrano un lieve miglioramento passando a 1,67 per 100mila abitanti, contro un valore medio nazionale di 1,73 per 100mila registrato la scorsa settimana.

Le regioni che hanno evidenziato più ingressi in terapia intensiva durante gli ultimi sette giorni sono la Val D’Aosta (3,23 per 100mila abitanti), il Friuli-Venezia Giulia (2,75 per 100mila) e il Veneto (2,58 per 100mila).

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